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LA STORIA DEL LOGO DEL POLO

Il logo del Polo è abbastanza recente, è stato progettato nel secondo semestre del 2016, contestualmente alla creazione del sito web poloartecontemporanea.it. Ma prima di giungere alla descrizione della nascita del logo è importante conoscere principalmente come è nato il Polo Riso-d’Aumale.

Il Polo museale, così come oggi è strutturato, nasce dalla fusione di due distinti musei, il Museo Riso di Palermo e il Museo d’Aumale di Terrasini (PA), ciò è avvenuto in virtù dell’attuazione anche in Sicilia della riforma voluta dal Ministro Dario Franceschini, decreto musei, che ha rivoluzionato l’organizzazione e il funzionamento dei musei statali. Dopo la riforma il sistema museale italiano diviene di fatto costituito oltre che da musei autonomi, anche da una rete di Poli regionali.

Successivamente la Regione Siciliana recepisce la norma nazionale e l’Assessore Antonio Purpura firma un provvedimento che istituisce la creazione di nove Poli museali provinciali e che consente una “organizzazione del lavoro più flessibile nei musei”. A tal punto viene annunciata la fusione del Museo Riso di Palermo con sede nella storica dimora di Palazzo Belmonte-Riso e del Museo d’Aumale con sede nella splendida struttura di Palazzo d’Aumale, anch’essa ricca di storia, sito nella piccola cittadina marinara di Terrasini in provincia di Palermo.

Dalla suddetta fusione scaturisce la necessità di riorganizzare la nuova struttura con l’accorpamento degli uffici di che trattasi in un unico organo amministrativo con sede in Palermo e da qui la creazione di un nuovo sito web che sostituisca i due vecchi siti web palazzoriso.it e regione.sicilia.it/beniculturali/museodaumale.

I due musei essendo stati, in precedenza, due organi periferici distinti del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e Identità Siciliana, erano dotati di un proprio simbolo di riconoscimento: il logo (figg. 1 e 2). Tali loghi erano molto conosciuti dalla collettività per cui la ridefinizione di un logo completamente nuovo non poteva funzionare, in quanto avrebbe fatto perdere la storia e l’identità che le singole strutture si portavano dietro da anni. Per cui l’idea iniziale fu quella di unire la lettera R del logo Riso con il simbolo d’A del logo d’Aumale, nacque così una prima stesura del logo del Polo (fig. 3).

Il nuovo logo però, anche se trasmetteva perfettamente l’informazione della fusione delle due strutture amministrative, oltre a peccare molto in eleganza grafica era poco adattabile per essere inserito nel sito web in quanto bisognava diminuirne le dimensioni e le scritte in esso contenute divenivano illeggibili, per cui l’esperto informatico Lorenzo Calì, nonché webmaster e realizzatore del sito web poloartecontemporanea.it, in servizio presso il Museo regionale di Terrasini (già utilizzato dopo la fusione all’interno del Polo con il compito di effettuare l’unione e il restyling dei due siti web) creò la versione definitiva del logo del Polo che fu pubblicato insieme al nuovo sito web così come tutti noi oggi lo conosciamo (fig. 4).

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Fig. 1 – Logo Museo Riso

 

Fig. 2 – Logo Museo d’Aumale

 

Fig. 3 – Prima stesura del logo del nuovo Polo

 

Fig. 4 – Logo definitivo del Polo