TRA TERRA E CIELO

COSTRUIRE E RACCONTARE IL PAESAGGIO MEDITERRANEO
Programma di attività sull’architettura contemporanea

Comitato scientifico
Valeria Patrizia Li Vigni, Direttrice del Polo Museale
Giuseppe Guerrera, Università degli Studi di Palermo

Mostra
TRA TERRA E CIELO
L’architettura di Vincenzo Melluso nella fotografia di Giovanni Chiaramonte

 cura di
Antonio Biancucci

9/30 settembre 2017
Cappella dell’Incoronazione
Palermo

COMUNICATO STAMPA

Si inaugura sabato pomeriggio alle ore 17.30 la Mostra “TRA TERRA E CIELO. L’architettura di Vincenzo Melluso nella fotografia di Giovanni Chiaramonte” nei suggestivi spazi della Cappella dell’Incoronazione.

L’iniziativa, promossa dal Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e sotto l’egida dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia, indagare il rapporto tra paesaggio mediterraneo e architettura contemporanea. In questo senso lo stesso Polo Museale ha delineato un programma che svilupperà con varie modalità il tema.

Inaugureranno la Mostra l’avv. Carlo Vermiglio, Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia e la dott.ssa Valeria Li Vigni, Direttrice del Polo Museale Arte Moderna e Contemporanea di Palermo.

Successivamente all’apertura della Mostra, si svolgerà a partire dalle 18.30 presso la Sala Kounellis di Palazzo Belmonte Riso, una conversazione sul tema “PAESAGGIO, COMMITTENZA, ARCHITETTURA”. Interverranno Giuseppe Guerrera, coordinatore del programma “Costruire e raccontare il paesaggio mediterraneo”, Antonio Biancucci, curatore della Mostra, insieme a Lorenzo Netti, architetto e docente presso il Politecnico di Bari e Anna Pasian, executive coach, membro dell’International Coach Federation. 

La Mostra, attraverso la ricerca dell’architetto siciliano Vincenzo Melluso, vuole offrirsi come utile occasione per un confronto sugli strumenti e le modalità che dovrebbero essere alla base per ogni trasformazione adeguata al paesaggio antropizzato. L’esempio scelto, un’opera realizzata nella campagna della Valle d’Itria, descrive in modo esemplare i temi in questione grazie anche alle straordinarie immagini frutto dell’attenta lettura di Giovanni Chiaramonte, fotografo tra i più apprezzati in Italia e all’estero.

Sui contenuti della Mostra e sui suoi obiettivi il curatore, l’architetto Antonio Biancucci, spiega: «Proporre un’esposizione dedicata alla costruzione del paesaggio, in un momento contraddistinto dall’attenzione verso la cura dei luoghi, e dalla tutela dell’esistente, dopo anni di edificazione non sempre contraddistinta da bellezza e qualità, può apparire forse provocatorio.

Il fatto è che, trascinati sempre più in un vortice di informazioni che quasi mai costruiscono cultura, tornare a parlare di architettura e paesaggio come materia di arte contemporanea, vuol dire proporre la condivisione di un’esperienza capace di portare nuovamente l’attenzione su un campo di valori determinante.

La casa nel paesaggio infatti legge e amplifica il luogo. Lo migliora perché ne rende evidenti le caratteristiche, facendone emergere le ragioni essenziali, e svelando il miracolo dell’architettura che trasforma il pensiero dell’architetto nella meraviglia dell’uomo che abita e guarda.

È questo il modo in cui siamo sulla terra, parafrasando Heidegger, è questo che significa essere uomini. Così l’architettura si prende cura della natura consentendovi l’abitare».

 

Ufficio Stampa Polo Museale
 Ludovico Gippetto – gippetto@alice.it
Tel.  +39.091.587717

 www.poloartcontemporanea.it

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