PORTRAIT ROOM – LAMPEDUSA

Palermo – Dal 27 Ottobre al 5 Novembre 2017 il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta  negli spazi della Foresteria di Palazzo Belmonte Riso, storica dimora situata nel cuore del centro storico di Palermo, la mostra PORTRAIT ROOM – LAMPEDUSA del fotografo Francesco Francaviglia a cura di Marta Onali. L’evento è promosso dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

Le fotografie sono storie, con cui Francesco Francaviglia si è imbattuto negli ultimi due anni a Lampedusa e molto altro ancora. L’isola-approdo è infatti il luogo simbolo scelto da Francaviglia per narrare il dramma dei migranti, a tutti gli effetti l’olocausto del nostro tempo.

Trentasei gli scatti in mostra dei 90 contenuti nel libro: ritratti – di migranti e rifugiati politici nei centri di accoglienza dell’isola – ma non solo: a essere catturati dall’obiettivo di Francaviglia sono anche paesaggi e oggetti. E non si tratta di oggetti qualunque ma di reperti: sono quelli raccolti e catalogati dalla Scientifica dopo la tragedia del 3 ottobre 2013, una delle più gravi catastrofi del Mediterraneo, in cui persero la vita oltre 360 persone.

Cellulari, biglietti, documenti, fotografie. Oggetti inanimati ma che parlano – al fianco dei volti dei tanti naufraghi – per chi non può più farlo, testimonianze vive del dramma che si ripete periodicamente a Lampedusa.

“Rientra tra gli obiettivi prioritari –dichiara l’assessore Aurora Notariannidell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità siciliana riportare in Sicilia i suoi migliori artisti e le personalità che le rendono onore attraverso il merito riconosciuto al loro lavoro. In questa direzione si pone la scelta di ospitare a Palazzo Riso le opere di Francaviglia che, con i suoi scatti, consegna Lampedusa e la sua gente alla memoria ed all’eternità”.

“Il Museo Riso -dichiara la direttrice Valeria Patrizia Li Vigni– da sempre attento alle problematiche della condivisone e accoglienza dei popoli transfrontalieri ha realizzato la piece teatrale Lampedusa beach sulla tragedia dei migranti; la mostra Nel Mezzo del Mezzo che ha aperto un dialogo tra i popoli del Mediterraneo attraverso l’arte; la proiezione di Shengen che ha mostrato la libertà dei popoli migranti e per contraltare la difficoltà di transitare tra nazioni a causa delle barriere; Endless Migration di Carlo Lauricella e Cosmogonia mediterranea di Domenico Pellegrino. Con la mostra Portrait room – Lampedusa ritorniamo ad approfondire questa tematica apportando ulteriori contributi attraverso lo sguardo attento del fotografo Francesco Francaviglia”.

“Le fotografie di Francesco – dichiara Augusto Pieroni, curatore del libro Olocausto 3.0 da cui è tratta la mostra – sono intrise della verità di un’esperienza, ma oggi funzionano come cosa primigenia. Esperienza in atto (la nostra), non mediazione di un’esperienza (la sua). L’evento fotografico davanti ai nostri occhi non è una simulazione di presenza, né una finzione documentaria, ma un onesto e libero lavoro di ricostruzione affettiva per indizi, per schegge poco coerenti. Frammenti che, paradossalmente, uno per uno, sono già universi interi e inesauribili. Il risultato è un mosaico fatto di pezzi che non combaciano, ma che, nella visione di insieme restituiscono – forse con una forza che dipende proprio dal loro non essere sistema – il dramma, la speranza, i sacrifici, il viaggio, la paura, la separazione, la violenza, la disperazione, l’ignoto, l’altrove”.

“Non avrei mai immaginato di potere e dovere confrontarmi –scrive nella sua introduzione nel libro Olocausto 3.0, Giovanni Puglisi, presidente emerito della Fondazione Sicilia- settanta anni dopo, ancora con questa parola (olocausto, ndr), che ogni qualvolta viene pronunciata, porta con sé il rumore tagliente delle porte dei forni crematori dei nazisti, che si confonde oggi con quello delle onde che si infrangono sui corpi senza vita dei migranti, uomini, donne, bambini, alla deriva nelle fredde e nere acque del Mediterraneo. Ma tanto è. E, nel farcene una ragione, dobbiamo dirci e darci un imperativo categorico: non dimenticare! Non dimenticare gli ebrei della Shoah, non dimenticare i migranti di Lampedusa”

Il libro Olocausto 3.0 del fotografo palermitano Francesco Francaviglia a cura di Augusto Pieroni, edito dall’Ass. Cult. Officine Blu sarà presentato nelle prossime settimane.

Francesco Francaviglia è un fotografo siciliano, nato nel 1982. Nell’autunno del 2014 il suo lavoro Le donne del digiuno – contro la mafia diviene la prima esposizione personale di un autore vivente ad essere ospitata nelle sale della prestigiosa Galleria degli Uffizi di Firenze. Nello stesso anno pubblica il suo primo libro ricevendo la menzione per miglior progetto fotografico sulla Sicilia dal Ragusa Foto Festival e gli viene consegnato il primo premio al Portfolio Italia dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografia che come miglior autore del 2014. Nello stesso anno è invitato a partecipare alla XIII edizione del Festival Internazionale di Fotografia di Roma con il lavoro Poets from the dark #1. Nel 2015 espone al pubblico il suo lavoro Mediterranean Darkness – ritratti dalle stragi, in esclusiva per il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma e pubblica il suo secondo libro; presenta il suo lavoro Volti invisibili, un approfondimento sull’immigrazione al femminile. Attualmente si sta dedicando ai ritratti dei magistrati che si sono occupati dei grandi processi contro la mafia negli ultimi decenni. Vive a Fiesole.


INFO

Titolo:
PORTRAIT ROOM  – Lampedusa

Mostra:  
in esposizione 36 fotografie

Curatore:
Marta Onali

Sede: 
Palazzo Belmonte Riso
Corso Vittorio Emanuele, 365

Direzione: 
Valeria Patrizia Li Vigni
Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo

Periodo:
27 Ottobre – 5 Novembre 2017

Inaugurazione:
Venerdì 26 ottobre – ore 18.00

Orario biglietteria:
martedì, mercoledì, domenica 10.00 – 19.30
giovedì, venerdì, sabato 10.00 – 23.30
lunedì chiuso, eccetto i festivi

Ticket ingresso:
intero euro 6,00;
ridotto euro 3,00.

Comunicazione:

Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
https://www.poloartecontemporanea.it
https://www.facebook.com/poloartecontemporanea/

Ludovico Gippetto (+ 39) 380.3676787 – (+ 39) 091.320532 int.211
cerimoniale@poloartecontemporanea.it   gippetto@alice.it

Museo Riso (+ 39) 091.587717

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Segue invito

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